Il monitoraggio del territorio richiede una costante innovazione nei processi e nelle tecnologie di rilevamento dei parametri ambientali. Il telerilevamento, inteso come la ripresa a distanza di un soggetto o di un oggetto attraverso dei sensori e in particolare del territorio, è in rapida evoluzione. Sensori sempre più specializzati e geometricamente più performanti rendono questo un segmento di applicazione molto promettente. Recentemente gli UAV (acronimo di Unmanned Aerial Vehicle) e comunemente chiamati "droni", rappresentano l'ultima frontiera per la ripresa del territorio ad alta risoluzione e a bassa quota di volo. Questi velivoli, pilotati da remoto tramite una stazione a terra, hanno la possibilità di montare diversi sensori li rendono utilizzabili in ambito urbano, per analisi di rischio ambiente e per la stima dei cambiamenti uso del suolo e rappresentano una soluzione a basso costo per la creazione ed aggiornamento di quadri conoscitivi condivisi. In tutti questi scenari CLOUD-CAM possiede un vantaggio competitivo nei confronti dei concorrenti che generalmente acquistano ed usano tali apparecchiature. Noi li progettiamo, li modifichiamo, li adattiamo, li programmiamo, li sperimentiamo e li conosciamo nei dettagli apparentemente più insignificanti dell’hardware, del software e delle comunicazioni.... noi siamo i droni...

A "caccia dell'amianto" con i droni Cloud-Cam sul I Municipio di Roma


Il drone CLOUD-CAM che lunedì 28 luglio è stato protagonista del primo esperimento in Italia di monitoraggio dell’amianto in edilizia: ha volato sui tetti di parte del I Municipio di Roma. In settembre userà una telecamera geotermica per mappare le aree con eternit da rimuovere. L'iniziativa pilota è promossa dal I Municipio di Roma con AIEA LAZIO Onlus ( Associazione Italiana Esposti Amianto)

Di seguito l'articolo pubblicato su La Repubblica e questo il link al servizio andato in onda sul TG3 Lazio del 28 luglio



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